Il ciaùscolo (o ciabuscolo) è un salume tipico marchigiano. Molti territori si contendono la genesi del prodotto: il territorio maceratese soprattutto nella zona dei Monti Sibillini ma anche il territorio ascolano e quello fermano.

In ogni caso ha ottenuto il 5 dicembre 2006  il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta (IGP) a livello nazionale. Nel 2009 l’IGP è stata estesa a livello europeo.

E’ un salame spalmabile, di colore rosato, costituito da polpa e grasso di maiale con l’aggiunta di sale e spezie quali pepe nero e aglio pestato, e in altri casi a seconda delle ricette, con l’aggiunta di “vino cotto”.

Sono ovviamente i molteplici “campanili” marchigiani a battezzarne e rivendicarne la ricetta originale.

L’impasto viene insaccato in un budello di maiale e dopo la stagionatura che va da alcune settimane ad alcuni mesi è pronto per essere consumato.

Cibusculum o piccolo cibo dal momento che questo gustoso salume viene spesso spalmato su piccole fette di pane ed il termine dialettale “lu ciausculu”, che sta ad indicare il budello utilizzato appunto per il salume, deriverebbe dal nome di questo insaccato;

Spesso ci accompagna prima del pasto e durante le merende e ci ricorda i tempi in cui da piccoli i nostri nonni ce lo spalmavano su una bella fetta di pane e ci rendevano felici.

Alcuni fortunati si ricorderanno la stanza oscura della casa di campagna dove veniva lasciati appesi a stagionare. Impagabile ricordo. W il ciauscolo!!!

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